L'anima cruda della Taberna

Mercoledì 22 Maggio 2013 at 8:39 pm

Il racconto dell'Anima Cruda della Taberna, by Sara di HomoLuppolo per MondoBirra

L’occasione era davvero speciale: l’ottavo compleanno di Birra del Borgo! Per festeggiarlo alla grande, Luciana Squadrilli ha presentato la serata assieme a Edoardo, introducendo le birre scelte… e che birre! Very special ales! La festa ufficiale ci sarà l’otto e il nove giugno, ma il ventisette maggio è la data “vera”, e Birra del Borgo è stata felice di partecipare a questa serata offrendoci birre particolari: edizioni vintage, la Fumata Bianca in anteprima, la ReAle anniversario…

...mentre veniva introdotta la serata, improvvisamente è arrivata l’ora di dare il VIA ALLE TELEFONATE! Contemporaneamente al nostro evento ce n’era un altro a Roma condotto da Kuaska e Schigi, che d’improvviso sono stati catapultati a Palestrina tramite un collegamento telefonico… e il barbarico yawp della sala è risuonato sui fili per cantare “Tanti auguri a te” alla mitica BdB!

kuaska


leggi tutto su http://www.mondobirra.org/articolo4071.htm


antonio maiorano


La serata è stata impreziosita dalla presenza di Antonio Maiorano, grande amico di Marco Valente, dello sherwood pub di Nicorvo, il più grande publican d'italia che per essere alla serata s'è fatto 700 km.

Ma andiamo con ordine, l’entusiasmo e l’estasi di cui siamo preda da ieri sera sta rischiando di non farci raccontare per benino quello che vi siete persi e che… potrete gustare se parteciperete alle prossime! Keep calm and… continuate a leggere!

Prima di avventarci sull’antipasto, Edoardo e Luciana hanno diffuso nella sala lo spirito e l’anima… cruda della serata: la voglia di divertirci tutti insieme con lo stesso format del libro, in cui a ogni piatto vengono abbinate più birre e gli ospiti votano quale si abbina meglio alla ricetta degustata.

A essere nominato per la competizione il primo piatto, cioè i tagliolini con pesto di basilico, alici marinate e scaglie di mandorle – la versione vegetariana, ça va sans dire, priva di alici. Su ogni tavolo c’era tutto l’occorrente per la votazione: palette gialle e palette bianche!

tagliolini

Ma non vi spaventate: quelle in gara non erano mica le uniche birre della serata!

Ogni portata era abbinata a una diversa birra, dall’antipasto al dolce, perché la birra non si beve solo dopo cena o in pizzeria davanti alla partita come abbiamo fatto (e continueremo a fare, perché no) per tutta la vita, ma la si può abbinare ai piatti di buona cucina italiana proprio come il vino. E questo perché… non di birrA si tratta, ma di birrE, ognuna con un carattere e un profilo organolettico diverso e perfetto per essere abbinato a quello che più vi piace. Eh sì, non ci sono (troppe) regole: quando si parla di gusto e passione, ognuno sceglie secondo il cuore!

Cosa abbiamo gustato come antipasto? Una variazione sul menu pubblicato in anteprima: non più una tartare di agnello ma una stre-pi-to-sa tartare di fassone con lamponi e scaglie di cioccolato. A cosa l’avreste abbinata voi? Edoardo e Marco a una Rubus… e dobbiamo ammettere che hanno avuto ragione! Il gusto acido e fruttato puliva perfettamente la bocca dalla sensazione lasciata dall’ottima tartare e invitava a… assaggiare e sorseggiare ancora!

Ma il tempo vola, ed è arrivato subito il momento di giocare con le palette colorate. I profumatissimi tagliolini sono stati serviti, e i bicchieri si sono riempiti di Enkir – premiata pochi giorni orsono alle Strade della Mozzarella in abbinamento alla mozzarella di bufala – e la Fumata Bianca, la prima Weizen di Birra del Borgo, un one shot che ci auguriamo ripetano, aromatizzata con luppoli americani… la vogliamo chiamare American Wheat? Chiamiamola così, ma soprattutto beviamola!

Quante palette alzate, dopo il lauto pasto! La scelta è stata davvero  ardua, ma la Enkir ha vinto per… un pugno di palette gialle! Ed effettivamente la Fumata Bianca puliva di più la bocca, ma la Enkir esaltava tutti i sapori. Non siete d’accordo? Giusto! L'abbinamento non è niente di assoluto, è quello che piace di più rispetto al piatto, che invoglia a continuare… ma per favore non diteci che è la coca-cola!

palette

Noi abbiamo continuato… abbinando al baccalà-più-buono-della-mia-vita-crudo-e-marinato-con-pomodori-verdi-e-accompagnato-da-spinaci-e-crema-di-gorgonzola-slurp-slurp (nella versione vegetariana troneggiava una meravigliosa, imponente burrata) la ReAle anniversario, una ReAle ispirata a quella del sesto compleanno, che era particolarmente piaciuta e che vedeva la compresenza di malti e luppoli di diversi continenti, ma arricchita quest'anno con scorze d’arancia e un mix di spezie segrete in cui fanno molto capolino le radici di genziana.

E per finire? Con cosa concludere cotanto trionfo?

Con un assaggio di Scozia, la ReAle in kilt, brassata con una percentuale di malto torbato e maturata in botti di legno: al naso ha un forte impatto affumicato ma non invadente; non è una Rauchbier, per capirci, e si presta all'abbinamento con il dolce… ma anche col salato!

La particolarità è che ci è stata servita per la prima volta nel nuovo formato da 33cl e stava veramente bene accanto al tortino di cioccolato con scorze d’arancia e salsa alle fragole!

Insomma, lo sapevamo già che sarebbe stata una bellissima serata, ma viverla regala sempre emozioni e sensazioni nuove e inaspettate, e sentiamo di dover ringraziare chi ha dato vita a tutto questo!

birra
baccala
baccala2
tortino
tortino2


leggi tutto su http://www.mondobirra.org/articolo4071.htm

Rough & Raw
Cruda & Crudo ibooks
 

Cruda & Crudo app





on L'anima cruda della Taberna: